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cogenerazionegassificatori
Che cos'è

Per gassificatore si intende un impianto che, a partire da vari materiali (fra cui alcuni tipi di rifiuti), ricava combustibili gassosi impiegabili per la produzione di energia elettrica.
In pratica si sfrutta la dissociazione molecolare (pirolisi) usata per convertire direttamente i materiali organici in gas; attraverso un processo di riscaldamento e in presenza di ridotte quantità di ossigeno, essi vengono completamente distrutti scindendone le molecole in altre più semplici (monossido di carbonio, idrogeno e metano). Ne risulta un "gas di sintesi" (syngas), costituito in gran parte da metano e anidride carbonica. Le applicazioni più diffuse e collaudate riguardano specifiche tipologie di rifiuti, quali ad esempio cippato, pneumatici, plastiche, biomasse (scarti vegetali, legno, ecc.); qualora si trattino biomasse, l'energia imprigionata, attraverso la fotosintesi clorofilliana in tali sostanze organiche, può essere liberata o bruciando il syngas in una caldaia, per sfruttarne il calore, o alimentando una turbina a vapore. Successivamente si impiega il syngas per produrre sia energia elettrica (con rendimenti da due a tre volte più alti di un comune inceneritore), sia calore.
I gassificatori sono impianti molto versatili, di varia tipologia e potenza, costruibili direttamente sul posto, con il vantaggio di diminuire costi e inquinamento da trasporto. Adattissimi per il comparto agricolo, permettono di sfruttare terreni poco produttivi o adatti solo a colture non pregiate per produrre energia elettrica.

Energen

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